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Premessa

Premessa

Nel primo semestre 2011, il Gruppo Hera conferma la crescita positiva in tutti i risultati fino all’utile netto, nonostante il quadro macro-economico del paese permanga influenzato dalla prolungata crisi economica internazionale che si è riflessa in un significativo ribasso di tutti i mercati azionari occidentali. I risultati raggiunti dal Gruppo Hera hanno beneficiato del contributo dei nuovi impianti avviati e di quello derivante dagli usuali fattori di crescita organica, sia delle attività liberalizzate che di quelle regolamentate.

Il contributo dei nuovi impianti avviati è stato peraltro espressione solo di parte delle reali potenzialità: l’impianto di termovalorizzazione di Rimini è stato avviato nel 2010 con lo smaltimento dei rifiuti e, a metà del primo trimestre 2011, con la generazione di energia elettrica. Dall’inizio dell’esercizio è stato consolidato nei risultati di bilancio il contributo dell’impianto termoelettrico a biomasse detenuto in Enomondo (joint venture con un partner industriale). Con questo assetto impiantistico Hera svolge l’attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti con standard di efficienza e di rispetto ambientale che si collocano al di sopra della media europea e ha consentito di mantenere un solido contributo alla crescita dei risultati operativi anche a fronte di un calo dei volumi dei rifiuti urbani, conseguente al minor consumo delle famiglie a causa della crisi economica.

Le migliori condizioni contrattuali di fornitura di gas metano per l’anno termico 2010-2011 hanno consentito di trarre vantaggio dal mercato delle commodity, caratterizzato da un eccesso di offerta. Cio’ ha contribuito, in misura significativa, alla crescita dei risultati nel semestre, nonostante la contrazione dei volumi venduti per effetto dell’inverno mite. Tali risultati evidenziano il positivo contributo delle strategie perseguite nel mantenimento di un diversificato e flessibile assetto della fonti di approvvigionamento.

La strategia di espansione del mercato elettrico , che ha potuto contare su una solida struttura commerciale, un’efficace attività di cross selling e una efficiente struttura di assistenza alla clientela, ha continuato anche nel primo semestre a sostenere la crescita delle vendite nel settore energia elettrica, confermando la solidità del presidio nei mercati in libera competizione. Tali risultati sono stati sostenuti anche dalla aggiudicazione delle gare per l’assegnazione di servizi in salvaguardia (periodo 2011-2013) in alcune regioni del paese ed hanno contribuito a far raggiungere al Gruppo una base di oltre 453 mila clienti (+18,6% rispetto all’inizio dell’esercizio).

La strategia di espansione degli smaltimenti dei rifiuti industriali registra una lieve crescita nel semestre (+0,9% dei volumi) nonostante il difficile quadro macroeconomico di riferimento, caratterizzato da perduranti livelli contenuti della crescita del PIL e delle attività produttive.

Anche le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato hanno contribuito alla crescita dei risultati realizzati nel primo semestre, prevalentemente grazie agli adeguamenti tariffari in coerenza con i ritorni garantiti dalle leggi nazionali e dai nuovi sistemi tariffari.

Infine, anche la strategia di sviluppo per linee esterne ha segnato ulteriori progressi con l’acquisizione di un’azienda commerciale di vendita gas (Sadori Gas) con 34 mila clienti nelle Marche ed in Abruzzo (che contribuirà ai risultati del Gruppo a partire dal secondo semestre dell’anno), oltre all’espansione nelle attività ambientali di Marche Multiservizi.

Il reddito operativo del semestre ha segnato un progresso rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente grazie al contributo di tutte le aree strategiche d’affari del Gruppo (Ambiente, Energia e Reti) che si è riflesso nel risultato netto di Gruppo (+14%).

Al 30 giugno 2011 il Gruppo evidenzia una posizione finanziaria netta stabile rispetto al primo semestre del 2010 di circa 1,97 miliardi di euro, con un miglioramento in termini di incidenza sul margine operativo lordo (D/Ebitda) e sul patrimonio netto (D/E). A confermare la solidità finanziaria vi è la generazione di cassa prima dei dividendi nei primi 6 mesi dell’anno, che si è confermata positiva ed ha quindi più che compensato gli oltre 138 milioni di euro di investimenti.

La gestione del primo semestre dell’anno ha riconfermato la solidità delle posizioni competitive nei business a libero mercato e dato maggiore visibilità al trend in crescita previsto dal piano industriale in tutte le attività di Hera. Inoltre, grazie alla flessibilità finanziaria del Gruppo, sono state poste le basi per perseguire ulteriori opportunità di crescita non previste nel piano industriale.

 
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